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Chavez e la corsa agli armamenti
Giugno 29th, 2007 under Politica interna, Politica estera. [ Comments: none ]

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Dal famoso discorso di Chavez all’Onu: “il sogno di quella pace mondiale”.

Il sogno di una pace mondiale rimane un sogno, una balla degna del miglior pinocchio.
Nel Luglio 2006 venne stipulato un contratto con la Russia di Putin per 24 caccia Sukhoi SU-30 (1,5 miliardi), 53 elicotteri vari di tipo Mil-Mi (circa 200 milioni di dollari), Kalashnikov, sistemi antiaerei Top-M1, pattugliatori navali e si dice pure un sottomarino classe Amur. Il tutto per un totale di 3,5 miliardi di dollari.Un’altro contratto siglato da Mosca con Caracas prevede la costruzione in Venezuela di una fabbrica di mitra AK-103, armi che poi saranno vendute nel continente latino.

In questi giorni il presidente Chavez è in visita al Parlamento russo, per poi dirigersi in Biellorussia e Iran (ottimi esempi di paesi “democratici”). Ma le sue non sono visite di piacere, o di sola propaganda politica… sono giornate dedicate allo shopping: di armamenti!
Di fatti Chavez vuole perfezionare con Mosca l’accordo per l’acquisto di 5 sottomarini Amur 677 di ultima generazione, per una spesa totale di ben 600 milioni di dollari (ma si dice sia solo la prima di una lunga serie di spese).

La scusa presentata dal Governo Bolivariano è quella di voler proteggere i ghiacimenti petroliferi marini, ma sarebbe una spesa comunque spropositata, quando invece si potrebbero spendere quei soldi per finire di ricostruire la Guaira e aiutare seriamente le zone povere di Caracas e dintorni, giusto per citare qualche esempio. Se andate in Venezuela e guardate dal finestrino dell’aereo verso la costa potrete ammirare una delle zone più povere del paese, oltre che tra le più pericolose (Caracas detiene veri e propri record di criminalità).

Chavez potrà fare quante missioni vuole e promuoverle nelle sue televisioni, ma spende somme spropositate per i suoi interessi politici senza aiutare realmente e con energia la cittadinanza povera del paese, oltre che combattere la criminalità che danneggia le famiglie venezuelane (per non parlare dell’aumento di consumo di droga tra i giovani). Lo dice anche Julio Borges, leader del partito venezuelano Primero Justicia: “como es posible que en un país, donde matan a 46 personas usted - rivolto a Chavez - se vaya a un viaje a Rusia, a Bielorrusia, a Irán, para seguir comprando juguetes militares, submarinos, misiles antiaéreos, y demás equipos, en lugar de combatir, en Venezuela y con el dinero de los venezolanos, la delincuencia que tanto afecta a las familias de nuestros compatriotas”.

Pubblico una serie di slide dove vengono descritti i regali fatti dal Venezuela ai paesi stranieri (tra cui gli USA), soldi spesi con i soldi dei venezuelani senza prima pensare ai venezuelani stessi:

regalos-usa.jpg regalos-uruguay.jpg regalos-telesur.jpg regalos-paraguay.jpg

regalos-niger.jpg regalos-nicaragua.jpg regalos-mauritana.jpg regalos-mali.jpg

regalos-iran.jpg regalos-indonesia.jpg regalos-ecuador.jpg regalos-cuba.jpg

regalos-burkina-faso.jpg regalos-brasil.jpg regalos-bolivia.jpg regalos-argentina.jpg

Dovrebbero arrivarmi nuovi dati.


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Simon Bolivar
"La continuacion de la autoridad en un mismo individuo frecuentemente ha sido el termino de los gobiernos democraticos. Las repetidas elecciones son esenciales en los sistemas populares, porque nada es tan peligroso como dejar permanecer largo tiempo en un mismo ciudadano el poder. El pueblo se acostumbra a obedecerle y el se acostumbra a mandarlo; de donde se origina la usurpacion y la tirania." (link)
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