Archivio: informazione
1-06-2008

C’è chi dice che Rete4, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, può continuare a trasmettere con le frequenze dovute ad Europa7. Vero, finchè il Ministero delle Comunicazioni (che non esiste più) non si adeguerà alle direttive europee. Magari poteva ricordare che ci sono anche delle sentenze della Corte Costituzionale, che riguardano proprio le frequenze tenute abusivamente da Mediaset.
I Berlusconiani gioiscono, ci credo, sono loro al governo, quindi se ne fregano, il giocattolo del loro psiconano non verrà toccato di certo dai suoi uomini, sarebbe crisi, è lui che comanda.
Leggiamo bene la sentenza:
Frequenze tv, la sentenza europea va applicata
(Nota Consiglio di Stato 31.5.2008)
È il ministero delle Comunicazioni a dover decidere sull’istanza del Centro Europa 7 per l’assegnazione delle frequenze televisive nazionali analogiche. Lo comunica il Consiglio di Stato con una nota diffusa il 31 maggio 2008 che annuncia il deposito di una serie di sentenze che, tra l’altro, respingono il ricorso in appello proposto da Rti Spa, cioè Mediaset, contro l’emittente. Il Consiglio di stato si richiama alla sentenza della Corte di giustizia Ue del 31 gennaio che aveva sancito che le regole italiane sulle frequenze non rispettano le direttive europee in materia.(31 maggio 2008)
CONSIGLIO DI STATO Segretariato Generale della Giustizia Amministrativa Ufficio stampa 31.5.2008
Sono pubblicate, in data odierna, le sentenze con le quali la Sezione VI:
1) respinge il ricorso in appello proposto da RTI s.p.a. contro Centro Europa 7 s.r.l. per l’annullamento della sentenza TAR Lazio, Sezione II, n. 9325/04 del 16 settembre 2004 ritenendo la persistenza del dovere del Ministero di rideterminarsi motivatamente sull’istanza di Centro Europa intesa alla attribuzione delle frequenze di cui al d. m. 28 luglio 1999, anche in applicazione della sentenza della Corte di giustizia del 31 gennaio 2008;
Ci fermiamo qui, perchè è qua che si gioca tutto. La Corte di Giustizia europea afferma che il regime di assegnazione delle frequenze nel nostro Paese:
- non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi
- non ha criteri di selezione obiettivi – trasparenti – non discriminatori – proporzionati.
La sentenza europea segue quelle a favore di Europa 7 della Corte costituzionale, del Consiglio di Stato e dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia europea del 12 settembre 2007 (che ha bocciato la legge Gasparri).
Pronti a pagare 350 mila euro al giorno italiani?
31-05-2008

Da Repubblica.it
Respinto il ricorso in appello di Mediaset contro Centro Europa7
Per i giudici la decisione spetta al ministro delle Comunicazioni
No del Consiglio di Stato a Rti
“Governo applichi sentenza Ue”
“Il Consiglio di Stato si richiama alla sentenza della Corte di Giustizia Ue, che lo scorso 31 gennaio aveva stabilito che le norme italiane sulle frequenze non rispettano le direttive comunitarie, non rispettano il principio della libera prestazione dei servizi e non seguono criteri di selezione obiettivi.”
La cosa che mi turba è che l’articolo inizia cosi: “Tocca al governo decidere sull’istanza di Centro Europa7 per l’assegnazione delle frequenze televisive nazionali analogiche“. Voglio proprio vedere che farà Romani. Magari dirà che la decisione spetta a loro e diranno “gne gne gne la frequenza me la tengo mè”.
Rete4 deve andare su satellite, come per legge, ed Europa7 prendere le frequenze, le sue frequenze, dall’abusatore Mediaset-Rete4-Fede-Berlusconi.
2-05-2008

Avevo appena pubblicato qualcosa su il signore dell’insulto, questo qua sopra, Vittorio Sgarbi. Ora però sento di dover tornare a scrivere subito un piccolo aggiornamento.
Petruccioli, presidente del consiglio d’amministrazione della RAI nonostante sia stato sfiduciato dalla Commissione di Vigilanza il 24 ottobre 2007, è partito all’attacco contro Santoro in difesa di Veronesi del PD.
Beppe Grillo ha attaccato Veronesi, certo, ma per gli interessi e le fandonie sugli inceneritori, attaccando le falsità che dice l’oncologo Cancronesi Spa. Ma Petruccioli ha visto l’intervento di Beppe Grillo? Quali sono gli insulti? Il vaffanculo? Il Cancronesi? Il morfeo Napolitano? Un “vaffanculo” se lo meriterebbe Petruccioli, che dovrebbe far fare alla Rai della vera informazione, facendo vedere chi è Veronesi, chi c’è dietro di lui!
Petruccioli accusa Santoro di aver ospitato le opinioni del comico genovese senza prenderne le distanze, ma già questo è falso, perchè durante la puntata il conduttore ha risposto a Sgarbi, il quale lo accusava delle medesime “colpe”, dicendo che chi insulta e dice falsità si prende le sue responsabilità, in questo caso Grillo. Santoro ha fatto un servizio pubblico alla nazione mostrando cosa ha detto Beppe Grillo in piazza il 25 aprile, e facendo sentire ai cittadini il perchè dell’attacco a Veronesi e delle critiche a Napolitano. Intanto Santoro ha risposto: link.
Stanno cercando di affossare cosa dice Grillo, stanno cercando di spazzarlo via attraverso i loro mezzi, le televisioni, i giornali, contro cui Grillo ha avviato una raccolta firme record per 3 referendum, per la liberazione dell’informazione dai poteri di partito e dagli interessi di pochi.
Chi se ne deve andare dalla Rai è Petruccioli, e non Santoro. Staremo a vedere se ci sarà l’ennesimo editto bulgaro. Al massimo, chi non doveva essere portato nella televisione pagata dagli italiani è Sgarbi, non Grillo, che dà della testa di **** a Travaglio (che giustamente ha chiesto se c’è la “neuro deliri” per cacciarlo via) e altro ancora: video. Pensate, è Sgarbi che vuole querelare Travaglio… dopo che a insultare è stato sempre lui e il giornalista di Annozero si è sempre contenuto a scendere al livello del politico-showman-condannato.
Concludo invitando tutti a vedere l’intervento di Paul Connett, uno scienziato che vi racconta qualcosa di vero: video.
1-05-2008

Repubblica da proprio i numeri: secondo la loro informazione, a Piazza San Giovanni a Roma c’erano “Un milione di persone” alla festa del primo maggio.
Riporto quanto avevo scritto lo scorso 24 ottobre nel post “Mille, un milione, un miliardo!!!“:
“Contando che in un metro quadrato ci stanno 3 o 4 persone, Piazza del Popolo riesce a contenere a mala pena 60 mila persone, Piazza Navona 90 mila persone, Piazza San Giovanni ben 150 mila, mentre il Circo Massimo non più di 300 mila. Visti i dati, è impossibile che la Cgil abbia portato in piazza tre milioni di manifestanti nel marzo 2002 (la questura ne dichiarò al massimo 700 mila a Roma, dati poi contestati dagli organizzatori), come è impossibile che nel dicembre 2006 la CDL abbia portato 2 milioni di persone in Piazza San Giovanni. Lo stesso vale per il Family Day, che ne denunciò 1 milione e mezzo.”
Non è la prima volta che danno i numeri, anche nel 2006 ci fu la stessa carica dei mille di mille: link
28-04-2008

Sono anni che il centrosinistra critica la legge Gasparri, che non sopporta più questo sistema illegale e ad personam del duopolio televisivo, e figuriamoci (nell’ottica dell’antiberlusconismo puro) di Emilio Fede e Rete4 ancora sull’analogico invece che sul satellite!!! Dov’era quella sinistra il 25 aprile? Dov’è in questi giorni? C’è la raccolta di firme per fermare tutto ciò e loro dove sono?
Vediamo un attimo, facciamo i conti sui votanti (fonte Ministero dell’Interno).
Votanti Camera:
PD: 12.092.969
IDV: 1.593.532
S.Arcobaleno: 1.124.428
Votanti Senato:
PD: 11.042.326
IDV: 1.414.118
S.Arcobaleno: 1.053.154
Senza informazione VERA, e con un giornalista di pseudo-cronaca rosa (apassita) di nome Filippo Facci, Beppe Grillo e i veri politici (parlo dei Meetup e dei firmatari, perchè i veri antipolitici sono altri) si sono mobilitati e stanno raggiungendo il numero di firme neccessarie per attivare i 3 referendum proposti per il V2Day. Per attivarli ci vogliono 500 mila firme, la metò dei votanti della Sinistra Arcobaleno, un terzo di quelli di IDV, non commentiamo per quanto riguarda il PD di Veltrusconi, alias Topo Gigio (tra un nano e un topo l’Italia è vista parecchio dall’alto).
In Italia non c’è libera informazione, il potere mediatico è in mano ad una persona che punta le dita come una mitragliatrice ai giornalisti russi (per non parlare del trattamento a quelli italiani che non siano suoi), si trova d’accordo con Putin (e sappiamo tutti come trattano la stampa nel suo Paese), lo dicono da anni e oggi dove sono? Dove sono (secondo i conti alla Camera) i restanti 14310929 elettori che hanno votato per il centrosinistra?
E poi si lamentano…
La raccolta di firme continua.
24-04-2008

Signori e signore, avete visto che spettacolo questo video? Avete visto quest’uomo a “L’infedele” su La7 lo scorso mercoledi? Bene, avete appena visto un anticostituzionale, un ex ministro che giura davanti alla Costituzione e poi per gli interessi di Berlusconi è pronto a violarla. Inoltre, fa finta di non conoscere a pieno la sentenza della Corte Europea. Insomma: chissenefrega di cosa sentenzia il tribunale, LORO SONO SUPERIORI ALLA LEGGE!!!
L’essere in questione si chiama Maurizio Gasparri, un uomo un perchè, ma non diamo la colpa solo a lui. Lui è solo la facciata, lo strupento, il “prestanome” diciamo, ma in verità, chi ci sta dietro alla legge, sono due uomini ancora più loschi: Cesare Previti e il Presidente della Fininvest, Aldo Bonomo. Cosa c’entrano questi due individui? La legge Gasparri ha creato il SIC, ossia il sistema integrato delle comunicazioni, indicato in una “memoria firmata” da Cesare Previti e da Aldo Bonomi, consegnata nel 1988 alla Corte costituzionale per conto di Publitalia (guardacaso). Cosa fa il SIC? Permette a Berlusconi di aumentare i suoi guadagni attraverso la pubblicità (la legge Maccanico stabiliva un tetto del 30 per cento del mercato per ciascun operatore, e la Gasparri fa scendere al 20 per cento questo tetto, ma amplia a dismisura il paniere delle risorse che lo vanno a determinare: il 30% di 100 fa 30, il 20% di 200 fa 40).
Oltre a quello, ha salvato una rete ABUSIVA nell’etere italiano, ossia Rete4, in barba a Europa7 che ha vinto le gare per la frequenza! E via altri soldi salvati a Calvolo, calpestando per la terza volta in 10 anni la Costituzione italiana (le precedenti leggi sulle tv erano anticostituzionali, e hanno sempre aiutato il potere craxiano di Berlusconi).
E’ arrivato il V2Day!!! Mandiamoli a fanculo con una firma, a questi personaggi che abusano del loro potere per gli interessi di pochi, di loro, alla faccia dei cittadini. Gli antipolitici sono loro, che usano la politica per gli scopi sbagliati! I veri politici (uomini di Stato, cittadini civili) li vedremo domani, a raccogliere le firme e a firmare le tre richieste di referendum:
- abolizione dell’ordine dei giornalisti
- abolizione della legge Gasparri
- abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria (chi ne prende di più? La Mondadori. Di chi è? Guarda caso, di Calvolo!!!!!! E poi via via altri ancora, come un certo Mastellino, che usava quei soldi per le sue tasche e per comprare i regalini agli amici).
ANDIAMO A FIRMARE, PER LA LIBERTA DI TUTTI!!!!! CERCA LA PIAZZA PIU VICINA A CASA TUA!!! CORAGGIO!!!

P.S. LA RACCOLTA DI FIRME E’ VALIDA!!! UNA VOLTA ACCETTATA LA RICHIESTA PER LA RACCOLTA FIRME E’ TUTTO A POSTO! MENTRE PER LA LEGGE 352 DEL 1970, SI PARLA DEL LIMITE DEL 7 MAGGIO SOLO DEL DEPOSITO E NON DELLA RACCOLTA!!! NON FATEVI FREGARE DAI POTERI FORTI CHE IN QUESTE ULTIME SETTIMANE HANNO CERCATO DI DENIGRARE L’INIZIATIVA!!!
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Grazie a tutti! Il 23 aprile, il sito ha toccato un totale di 1812 visitatori!!!
20-04-2008

Avevo già parlato dell’imbarazzante scena fatta da Berlusconi durante la visita di Putin in Italia. Un gesto che ha lasciato scalpore, dato che in Russia negli ultimi dieci anni sono morti più di duecento giornalisti e che non si sono mai ritrovati gli assassini, compresi quelli della Politkovskaja.
Il gesto non ha solo provocato il pianto e la disperazione della giornalista Natalya Melikova, che aveva posto delle domande “scomode” al signor Putin, ma dalla Russia si viene a sapere che il Moskovski Korrespondent, il quotidiano che diede per primo la notizia della relazione di Putin, è stato chiuso ed il relativo sito internet oscurato. A comunicarne la chiusura è stato lo stesso direttore generale della casa editrice, il signor Artyomov: “Ho deciso la sospensione dei finanziamenti al giornale e, di conseguenza, la sua pubblicazione. La decisione è da mettere in relazione con i forti costi e con divergenze di opinione sulla attuale linea editoriale“.
Effettivamente, tra il Calvolo dall’editto bulgaro e il controllo mediatico da parte dell’ex Kgb non c’è tanta differenza, o meglio, retifico: Berlusconi li fa cacciare via, in Russia li uccidono o li chiudono. Popolo delle libertà, olè!
24-10-2007

Per Mario Isnenghi, autore di “Piazze d´Italia”, centomila persone è parso l´ideale. Per gli attuali sparanumeri della politica italiana non bastano, servono i milioni! Mille di mille!!! MILLE!!!
Su Repubblica del 23 ottobre è uscito un interessante articolo sul numero di persone che potevano contenere le varie piazze romane, da Piazza del Popolo al Circo Massimo, dati che dimostrano le sparate di numeri dagli organizzatori delle manifestazioni di entrambi gli schieramenti politici e non.
Contando che in un metro quadrato ci stanno 3 o 4 persone, Piazza del Popolo riesce a contenere a mala pena 60 mila persone, Piazza Navona 90 mila persone, Piazza San Giovanni ben 150 mila, mentre il Circo Massimo non più di 300 mila. Visti i dati, è impossibile che la Cgil abbia portato in piazza tre milioni di manifestanti nel marzo 2002 (la questura ne dichiarò al massimo 700 mila a Roma, dati poi contestati dagli organizzatori), come è impossibile che nel dicembre 2006 la CDL abbia portato 2 milioni di persone in Piazza San Giovanni. Lo stesso vale per il Family Day, che ne denunciò 1 milione e mezzo.
L’esempio di sparate da ricordare è senz’altro quello del 1998 alle elezioni padane della Lega Nord, dove Bossi citò la mobilitazione di ben 25 mila gazebi, ma dalle fonti del Viminale i gazebi erano 2200 (montati e rimontati nei vari paesi), oppure quei famosi 3 milioni di dimostranti nel 1996 sulle rive del Po.
Siamo arrivati a contestare i dati ufficiali degli organi di sicurezza nazionale, come appunto è accaduto nel 2002 dove la Cgil criticò i dati forniti dalla questura nella manifestazione contro l’articolo 18. Il problema è che la gente crede a cosa dice il politico, sente la sparata, la risente di nuovo e ancora fino alla nausea, mentre i dati delle questure vengono esclissati.
Attendo il miliardo di persone.