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27 Settembre 2009

Grazie (fanculo) Telecom



Ieri mi trovavo a Roma per la manifestazione "Agenda Rossa", organizzata da Salvatore Borsellino insieme ad associazioni ed esponenti della società civile. Il mio compito era, all'inizio, molto semplice: gestire la diretta streaming dell'evento.

L'evento, oltre ad essere dedicato ad uno dei documenti scomparsi più importanti del nostro Paese, l'agenda rossa del giudice Paolo Borsellino, era stato organizzato a sostegno dei magistrati di Palermo, Caltanissetta, Firenze e Milano impegnati nelle indagini sulle stragi del 1992-93 e sul rapporto mafia-politica. Tra i presenti sul palco, oltre Salvatore Borsellino, c'erano Luigi de Magistris, Sonia Alfano, Gioacchino Genchi e Antonio Di Pietro, che ha aiutato gli organizzatori finanziando l'evento (molto apprezzabile la scelta di non far vedere alcun simbolo di partito durante tutto l'evento).

Alle ore 8 del mattino il tecnico della Telecom doveva iniziare i lavori di cablaggio della rete che avevamo richiesto per inviare il segnale video e fare la diretta streaming. Alle 10 non aveva steso neanche un cavo, siccome la Telecom si era dimenticata (secondo quanto mi è stato raccontato) di mandare un fax all'amministratore del condominio a cui dovevano attaccare la presa. Ci scambiamo i numeri di telefono con il tecnico per sicurezza, anche perché era ormai mezzogiorno e volevamo essere aggiornati mentre stavamo sistemando il palco e le attrezzature.

Intanto erano arrivati altri due tecnici a dargli una mano, ma in tre si facevano mille problemi per far passare il cavo verso il camion della regia video che si trovava in mezzo alla piazza. Il problema non era la lunghezza del cavo da tirare, ma il fatto che si doveva passare in una stradina pedonale della piazza. Nessun problema, quelli del Service dell'evento avevano tutto per proteggere quei cavi, erano pronti a dare ogni sorta di sostegno, ma i tecnici della Telecom non sapevano che rispondere.

Verso le 14 circa, a marcia quasi iniziata, spariscono i tre tecnici della Telecom. Proviamo a chiamarli per capire cosa succedeva, se c'erano novità, almeno prima di andarsene via potevano avvisarci di qualcosa. Niente da fare, mi tiravano giù la chiamata, non rispondevano a nessuno, non volevano parlare.

Ci avevano abbandonati senza dire nulla.

Per fortuna avevamo un backup per la diretta streaming. Ripeto, per fortuna! Tutto è andato liscio, tutti contenti, ma il disagio e il panico creato da questi tre maleducati è inconcepibile.

Antonio Di Pietro disse, durante una passata manifestazione, che "il silenzio è mafioso". Cosa dovrei dire a quelli della Telecom che non hanno compiuto il loro dovere nascondendosi nel silenzio?

Grazie (fanculo) Telecom. Noi non abbiamo mai mollato!

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Commenti


posso esprimermi in modo volgare? anche si.che merde!!!

Postato da: jacopo floreani | 27.09.09 15:53



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