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10-07-2008
Forza Ds e Italia dei Valori![]() Oggi in Parlamento c'erano due partiti: Forza Ds e Italia dei Valori. Durante le dichiarazioni di voto, c'è stato chi ha criticato la magistratura, in perfetto stile Berluska, e chi (gran parte) ha criticato i protagonisti di Piazza Navona. Il Movimento per le Autonomie, portavoce Belcastro, ha tirato in ballo il "sospetto di un utilizzo politico delle procedure giudiziarie", che lacera il Paese e contribuisce "alla campagna di delegittimazione delle prerogative del Parlamento ed è quindi nell'interesse di tutti che si determini, entro regole certe, il tanto invocato clima di confronto politico, ristabilendo un rapporto di collaborazione per il bene comune del Paese". In pratica, per il bene comune del Paese i politici non devono essere toccati dalla magistratura. Casini, che ha parlato per l'UDC, non vede motivo di scandalo se c'è stato uno scambio tra governo e Parlamento: niente bloccaprocessi, ma si all'immunità di Berlusconi. Cita poi una frase di una lettera del Presidente della Repubblica Napolitano ("è intercorsa una stagione in cui il potere giudiziario ha talora invaso l'autonomia politica e viceversa") diffendendolo da quanto è stato detto su di lui da "una piazza meschina", quella di Piazza Navona. Lussana, della Lega Nord-Padania, scivola su un enorme banana per Silvio: "Questo è un Paese in cui, del resto, dal 1990 ad oggi, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è oggetto di un'attenzione giudiziaria al di fuori del comune". Se non avete inteso, ammette che è dal 1990 che Berlusconi ha problemi giudiziari, e non da quando si è lanciato in politica. Finalmente qualcosa di vero lo hanno detto. Proseguiamo, perchè non si ferma qua e si rivolge a D'Alema: "abbandonate l'antiberlusconismo, che non vi ha pagato elettoralmente, abbandonate e non seguite più la deriva dipietrista, populista e giustizialista che agita la piazza dei girotondi e delle bandiere rosse, la piazza degli insulti, la piazza dei comici che, quando fanno politica, più che ridere effettivamente fanno piangere. Abbiate, quindi, il coraggio di smarcarvi da Di Pietro, del quale non comprendiamo la proposta politica, se non nell'offesa e nell'insulto al Presidente della Repubblica e al Santo Padre". Anche loro sono contro Piazza Navona, era scontato, ma non tanto da quella vecchia Lega che diffendeva i valori della legalità, un idea ormai scomparsa da questo partito per quanto riguarda gli italiani, preferendo trasferire questo tema verso e contro gli stranieri, dato che tra di loro ci sono persone che sono partiti per le maxi tangenti. Chicchitto, per il PDL, esprime "solidarietà al Presidente della Repubblica e al Pontefice per gli insulti dei quali sono stati oggetto durante la manifestazione indetta da una forza politica, onorevole Veltroni, che sta in Parlamento per l'alleanza elettorale realizzata con il suo partito". Ah, adesso è merito del PD se l'Italia dei Valori è l'unico partito del centrosinistra che è cresciuto, e che sta ancora crescendo. E' merito di chi fa parte di Idv e che ha mantenuto i suoi valori di legalità e della politica del fare. Chicchitto non si ferma qui, e affonda: "fare di questa legislatura una legislatura costituente: altrimenti, il morto ucciderà il vivo e quello che è successo in questi giorni e quello che è successo dal 1992 ad oggi è destinato a ripetersi, con il pieno imbarbarimento della vita politica italiana... vogliamo cominciare ad interrompere questo circolo vizioso e allontanare un convitato di pietra che dal 1992 sta devastando la normalità della vita democratica. Onorevole D'Alema, lei ha scritto un bel libro su un «Paese normale», ma la normalità la si conquista eliminando l'anomalia". In pratica, se il lodo Alfano fosse nato prima del 1992 e fosse rimasto attivo non ci sarebbe mai stata Tangentopoli, e che l'anomalia è stata la legalità. Infine citiamo le parole di Veltroni, che invita al governo di essere veloce con le norme utili alla gente come è veloce a chiedere l'approvazione di questo lodo in 48 ore. Poi affonda: "E sono assolutamente meravigliato del fatto che non si sia, nel corso di queste ore, presa di nuovo distanza da chi ha attaccato in una piazza, utilizzando quella piazza, il Presidente della Repubblica, il Papa e forze politiche che non si dovrebbero ritenere avversarie (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico, Popolo della Libertà, Lega Nord Padania e Unione di Centro). La nostra è l'opposizione per l'alternativa. Io e il Partito Democratico ci siamo assunti delle responsabilità credo coraggiose, e delle quali, a mio avviso, la democrazia italiana si gioverà". In pratica, Piazza Navona no, a Berlusconi e al dialogo addomesticato si. Il solo a puntare i piedi sull'importanza dell'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, indistintamente dalla loro posizione sociale, politica, monetaria, e via dicendo, è stato solo l'Italia dei Valori e Di Pietro, criticati da PDL, Lega, Udc e dallo stesso PD. Insomma, di opposizione seria, che guarda la luna ma non il dito, ce ne stà, ma di certo non al loft di Veltroni e dai cannoli cuffarinosi di Casini. Di Pietro ha giurato fedeltà alla Piazza, e non a Veltroni e quel PD che oggi hanno dichiarato la disponibilità a considerare possibile in futuro la previsione di una norma generale ed astratta che preveda la sospensione dei processi alle alte cariche dello Stato. 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