2-06-2008

Governo-Giustizia: l’ennesimo divorzio

giustiziacollasso.jpg

Leggi Ad Personam, condini, indulti, anmistie piduiste, giudici imbavagliati, e via via che l’elenco è lungo. Ecco come le istituzioni sparano addosso alla giustizia nel Paese, ma non solo.

Ben 1592 uffici giudiziari italiani rischiano di ritrovarsi chiusi per inaginilità, ospitati in edifici obsoleti, senza fondi, e persino con l’impossibilitati a rispettare le norme anti incendio. E’ quanto segue dalla relazione dello stato della giustizia trasmessa al ministro Alfano.

Le somme destinate dalle diverse leggi finanziarie all’edilizia giudiziaria sono estremamente limitate, del tutto insufficenti. Lo stanziamento supera di poco i 34 milioni, mentre per una integrale regolarizzazione dei tribunali e delle procure ce ne servono circa 700 milioni.

Il personale (magistrati esclusi) è in allarmante calo. Il blocco delle assunzioni e la mancata sostituzione del turn over ha precipitato le presenze dalle 44027 del 2001 alle attuali 40517. La scopertura degli organici tocca oggi il 13,9%, ridotto all’8 effettivo solo grazie a 1465 lavoratori a tempo determinato e ai comandi delle altre amministrazioni. I picchi si trovano soprattutto a nord, come Bologna, Bolzano, Brescia, firenze, Milano, Torino, Trento, Trieste e Venezia. Il tutto senza contare l’età degli attuali dipendenti, di cui l’età media è di 47 anni.

Per quanto riguarda i magistrati, ce ne sono 9153, con una scopertura di 956 posti, pari a oltre il 10% che dovrebbe però essere colmata entro primavera 2010 grazie ai concorsi espletati, già banditi o in via di indizione.

Per i dirigenti di seconda fascia si prevedono 408 posti, ma attualmente ne risultano 253, con una scopertura pari al 37,99%.

Per gli uffici, le somme dovute ai consumi intermedi che consentono loro di andare avanti (acqua, luce, gas, benzina, autovetture) hanno subito una radicale riduzione, passando da oltre 202 milioni del 2002 ai 107 del 2006, e nonostante l’aumento del 40% nel 2007, nel 2008 c’è stata un ulteriore discesa del -30%. Le spese di cancelleria e per il funzionamento degli uffici sono scesi dai 47 milioni del 2002 ai 27 milioni del 2008: il 58% in meno.

I debiti sono un altro duro colpo, dove abbiamo al 31 dicembre 2007 una situazione debitoria di 68 milioni di euro. I crediti dello stato, ossia le somme dovute allo Stato a titolo di pene pecuniarie, sanzioni e spese processuali, sono pari a 502 milioni.

La cosa assurda sono i depositi giacenti, penali e civili, ossia le somme sequestrate, chiamate anche “dormienti”, che si aggirano a circa 1 miliardo e 599 milioni.

Vai vai Giustizia… sempre più nel precipizio...



Autore: David | Categoria: | Commenti (0) | Commenta | Permalink  | facebook.jpg

REGOLE PER COMMENTARE


Il Blog e' uno spazio aperto a vostra disposizione ed e' creato per confrontarsi direttamente e in maniera educata e costruttiva. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi.

Avvertenze da leggere prima di commentare - in vigore dal 29 giugno 2007 (aggiornato il 23 aprile 2008)

Non sono consentiti:
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email (non sono graditi indirizzi fasulli, come non è tollerato l'utilizzo di mail altrui per nascondere la propria identita')
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)*
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Ricordo inoltre che internet non concede a nessuno l'anonimato. Nel caso di violazione delle leggi italiane, come citato nell'ultimo punto dei messaggi non consentiti, e in seguito a denuncia, la Polizia Postale puo' individuare il colpevole, il quale subira' le conseguenze di legge.

Nel caso di violazione dei punti sopra indicati, essi potranno essere cancellati.
In ogni caso il proprietario del blog non potra' essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.



Scrivi un commento




Iniziative
diffondi
diffondi
passaparola
Basta! Parlamento pulito
Riprendiamoci Telecom Italia!
Free Tibet
Iscriviti al Vaffanculo Day
Vday
Io Voto Libero